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UN MONDIALE IN 10 NOMI
di Gabriele Gentili
Quelli che si sono appena chiusi a Doha sono stati i Mondiali di atletica dalla più alta qualità del nuovo secolo. A dirlo sono i numeri e poco importa se di record mondiali ne è stato stabilito uno solo, è il livello generale che si è alzato tantissimo. Sono stati Mondiali tanto criticati per il ritardo nel calendario e soprattutto per le condizioni climatiche, che hanno influito soprattutto sulle prove fuori dallo stadio: disputarle alla sera ha mitigato solo in minima parte il problema del caldo e dell’umidità. Sono stati Mondiali con moltissimi grandi protagonisti, ne abbiamo scelti 10 da proporre in un’ideale classifica destinata come sempre succede a destare discussioni.
 
10° YAIME PEREZ (CUBA-LANCIO DEL DISCO)
Non è solo per il fatto che ha messo fine al dominio della croata Perkovic: la cubana è stata protagonista già in qualificazione con un’autorità che non le si conosceva nel corso della stagione. Un nuovo talento espresso da una scuola atletica, quella cubana, che continua a sfornare campioni, che spesso poi approdano in altre Nazioni (vedi il triplista Pichardo).
 
9° MARIYA LASITSKENE (RUSSIA-SALTO IN ALTO)
Per molti la russa merita una posizione più alta, in fin dei conti ha vinto una sfida ad altezze siderali (3 atlete sopra i 2 metri) ma la sensazione che dà è sempre quella di fare il minimo necessario per vincere, quando serve il quid in più per stupire, leggasi record del mondo, qualcosa nella testa prima ancora che nelle gambe viene meno. La regina comunque è ancora lei.
 
8° KARSTEN WARHOLM (NORVEGIA-400 HS)
Due anni fa il suo titolo mondiale era stata una sorpresa, questa volta il vichingo ha dominato molto più di quanto dica il tempo finale. La sua sfida ora è con il cronometro, per impossessarsi di uno dei record più antichi dell’atletica. Con il suo modo di fare, quell’urlo belluino che lancia prima del via, è a suo modo un personaggio, dietro il quale la Norvegia ha costruito una nazionale invidiabile.
 
7° STEVEN GARDINER (BAHAMAS-400 METRI)
Tecnicamente la sua corsa è una delle immagini più belle dell’atletica contemporanea, un’eleganza senza pari che si traduce in passi ampi e grande tenuta sul rettilineo finale. Nella gara decisiva, dopo aver un po’ nascosto la sua reale condizione nei turni eliminatori, ha dominato dando una sonora lezione al favorito americano Freed Kerley, solo terzo.
 
6° JOE KOVACS (USA-GETTO DEL PESO)
La gara di peso più bella di sempre, colpevolmente ignorata dalla Tv. Il neozelandese Walsh al comando dopo il primo lancio con 22,90 era sicuro della vittoria, poi nell’ultimo turno prima Kovacs l’ha sopravanzato di un centimetro, poi l’altro americano Ryan Crouser ha raggiunto anche lui i 22,90. Tre giganti racchiusi in uno spazio microscopico, a un soffio dal record mondiale. Che gara…
 
5° DALILAH MUHAMMAD (USA-400 HS)
Potrà sembrare strano che l’unica capace di stabilire un record mondiale, migliorando per altro se stessa, sia solo quinta, ma è la dimostrazione del livello generale visto a Doha. La Muhammad rischia di imporre una dittatura nella specialità, ma intanto ha portato molte rivali a migliorarsi: per lei come per i suoi connazionali la corsa olimpica passerà per le forche caudine dei Trials, spesso anche più difficili.
 
4° CHRISTIAN COLEMAN (USA-100 METRI)
Vincere i 100 con 9”76 è stata una grande impresa, anche perché Coleman per tutto il torneo ha mostrato una grande potenza, ma la sfida vera era con l’ombra di chi non c’era, Usain Bolt, il Nume assoluto dell’atletica moderna, che ancora non ha assorbito il suo ritiro dalle scene. Coleman è però un erede più che degno, anche se con qualche scheletro di troppo nell’armadio...
 
3° DONAVAN BRAZIER (USA-800 METRI) (sotto nella foto)
Il suo modo di vincere gli 800 è stato impressionante: non capita molto spesso nella gara del mezzofondo veloce vedere un atleta che va in fuga a 300 metri dalla conclusione senza essere più ripreso. Forse è stato sottovalutato, ma Brazier ha dimostrato di saper leggere la gara nella maniera giusta, chiudendo con il record dei campionati. La rivincita a Tokyo, anche contro chi a Doha non c’era come il leader 2019 Amos.
2° SIFAN HASSAN (NED-1500 e 10000 METRI)
L’olandese di nascita etiope è stata capace di qualcosa di mai visto, un’accoppiata tecnicamente inedita tra mezzofondo veloce e prolungato e in entrambi i casi ha vinto alla stessa maniera, infliggendo grandi distacchi in gare dall’altissimo valore considerando la quantità di primati personali stabiliti. Con un calendario diverso, magari vinceva pure i 5000, oppure la maratona…
 
1° SALWA EID NASER (BRN-400 METRI) (nella foto della homepage)
La stella dei Campionati è la ragazza nigeriana che corre per il Bahrain. 48”14 vale un record mondiale, è un tempo che non si raggiungeva da oltre 30 anni, quando i controlli antidoping erano molto opinabili. I suoi successi le valgono in Bahrain libertà negate alle altre donne, ma d’altronde lei vive prevalentemente negli Usa dove sente solo lontanamente gli echi dei lamenti degli integralisti arabi.
 
 
TUTTI I PODI
 
UOMINI
 
100:
1 Christian Coleman (USA) 9”76, 2 Justin Gatlin (USA) 9”89, 3 Andre De Grasse (CAN) 9”90
200:
1 Noah Lyles (USA) 19”83, 2 Andre De Grasse (CAN) 19”95, 3 Alex Quinonez (ECU) 19”98
400:
1 Steven Gardiner (BAH) 43”48, 2 Anthony José Zambrano (COL) 44”15, 3 Fred Kerley (USA) 44”17
800:
1 Donavan Brazier (USA) 1’42”34, 2 Amel Tuka (BIH) 1’43”47, 3 Ferguson Cheruiyot Rotich (KEN) 1’43”82
1500:
1 Timothy Cheruiyot (KEN) 3’29”26, 2 Taoufik Makhloufi (ALG) 3’31”38, 3 Marcin Lewandowski (POL) 3’31”46
5000:
1 Muktar Edris (ETH) 12’58”85, 2 Selemon Barega (ETH) 12’59”70, 3 Mohammed Ahmed (CAN) 13’01”11
10000:
1 Joshua Cheptegei (UGA) 26’48”36, 2 Yomif Kejelcha (ETH) 26’49”34, 3 Rhonex Kipruto (KEN) 26’50”32
Maratona:
1 Lelisa Desisa (ETH) 2h10’40”, 2 Mosinet Geremew (ETH) 2h10’44”, 3 Amos Kipruto (KEN) 2h10’51”
110 Hs:
1 Grant Holloway (USA) 13”10, 2 Sergey Shubenkov (ANA) 13”15, 3 Pascal Martinot-Lagarde (FRA) 13”18
400 Hs:
1 Karsten Warholm (NOR) 47”42, 2 Rai Benjamin (USA) 47”66, 3 Abderrahman Samba (QAT) 48”03
3000 Siepi:
1 Conseslus Kipruto (KEN) 8’01”35, 2 Lamecha Girma (ETH) 8’01”36, 3 Soufiane El Bakkali (MAR) 8’03”76
Salto in Lungo:
1 Tajay Gayle (JAM) 8,69, 2 Jeff Henderson (USA) 8,39, 3 Juan Miguel Echevarria (CUB) 8,34
Salto Triplo:
1 Christian Taylor (USA) 17,92, 2 Will Claye (USA) 17,74, 3 Hugues Fabrice Zango (BUR) 17,66
Salto in Alto:
1 Mutaz Essa Barshim (QAT) 2,37, 2 Mikhail Akimenko (ANA) 2,35, 3 Ilya Ivaniuk (ANA) 2,35
Salto con l’Asta:
1 Sam Kendricks (USA) 5,97, 2 Armand Duplantis (SWE) 5,97, 3 Piotr Lisek (POL) 5,87
Getto del Peso:
1 Joe Kovacs (USA) 22,91, 2 Ryan Crouser (USA) 22,90, 3 Tomas Walsh (NZL) 22,90
Lancio del Disco:
1 Daniel Stahl (SWE) 67,59, 2 Fedrick Dacres (JAM) 66,94, 3 Lukas Weisshaidinger (AUT) 66,82
Lancio del Martello:
1 Pawel Fajdek (POL) 80,50, 2 Quentin Bigot (FRA) 78,19, 3 Bence Halasz (HUN) 78,18
Lancio del Giavellotto:
1 Anderson Peters (GRN) 86,89, 2 Magnus Kirt (EST) 86,21, 3 Johannes Vetter (GER) 85,37
20 Km Marcia:
1 Toshikazu Yamanishi (JPN) 1h26’34”, 2 Vasiliy Mizinov (ANA) 1h26’49”, 3 Perseus Karlstrom (SWE) 1h27’00”
50 Km Marcia:
1 Yusuke Suzuki (JPN) 4h04’20”, 2 Joao Vieira (POR) 4h04’59”, 3 Evan Dunfee (CAN) 4h05’02”
Staffetta 4x100:
1 Usa (Christian Coleman-Justin Gatlin-Michael Rodgers-Noah Lyles) 37”10, 2 Gran Bretagna (Adam Gemili-Zharnel Hughes-Richard Kilty-Nethaneel Mitchell Blake) 37”36, 3 Giappone (Shuhei Tada-Kiyara Shiraishi-Yoshihide Kiryu-Abdul Hakim Sani Brown) 37”43
Staffetta 4x400:
1 Usa (Fred Kerley-Michael Cherry-Wilbert London-Rai Benjamin) 2’46”69, 2 Giamaica (Akeem Bloomfield-Nathon Allen-Terry Ricardo Thomas-Demish Gaye) 2’57”90, 3 Belgio (Jonathan Sacoor-Robin Vanderbemden-Dylan Borlée-Kevin Borlée) 2’58”78
Decathlon:
1 Niklas Kaul (GER) 8.691, 2 Maicel Uibo (EST) 8.604, 3 Damian Warner (CAN) 8.529
 
DONNE
 
100:
1 Shelly-Ann Fraser Pryce (JAM) 10”71, 2 Dina Asher-Smith (GBR) 10”83, 3 Marie-Josée Ta Lou (CIV) 10”90
200:
1 Dina Asher-Smith (GBR) 21”88, 2 Brittany Brown (USA) 22”22, 3 Mujinga Kambundji (SUI) 22”51
400:
1 Salwa Eid Naser (BRN) 48”14, 2 Shaunae Miller-Uibo (BAH) 48”37, 3 Shericka Jackson (JAM) 49”47
800:
1 Halimah Nakaayi (UGA) 1’58”04, 2Raevyn Rogers (USA) 1’58”18, 3 Ajee Wilson (USA) 1’58”84
1500:
1 Sifan Hassan (NED) 3’51”95, 2 Faith Kipyegon (KEN) 3’54”22, 3 Gudaf Tsegay (ETH) 3’54”38
5000:
1 Hellen Obiri (KEN) 14’26”72, 2 Margaret Chelimo Kipkemboi (KEN) 14’27”49, 3 Konstanze Klosterhalfen (GER) 14’28”43
10000:
1 Sifan Hassan (NED) 30’17”62, 2 Letensenbet Didey (ETH) 30’21”23, 3 Agnes Jebet Tirop (KEN) 30’25”20
100 Hs:
1 Nia Ali (USA) 12”34, 2 Kendra Harrison (USA) 12”46, 3 Danielle Williams (JAM) 12”47
400 Hs:
1 Dalilah Muhammad (USA) 52”16, 2 Sydney McLaughlin (USA) 52”23, 3 Rushell Clayton (JAM) 53”74
3000 siepi:
1 Beatrice Chepkoech (KEN) 8’57”84, 2 Emma Coburn (USA) 9’02”35, 3 Gesa Felicitas Krause (GER) 9’03”30
Maratona:
1 Ruth Chepngetich (KEN) 2h32’43”, 2 Rose Chelimo (BRN) 2h33’46”, 3 Helalia Johannes (NAM) 2h34’15”
Salto in Lungo:
1 Malaika Mihambo (GER) 7,30, 2 Maryna Bekh-Romanchuk (UKR) 6,92, 3 Ese Brume (NGR) 6,91
Salto Triplo:
1 Yulimar Rojas (VEN) 15,37, 2 Shanieka Ricketts (JAM) 14,92, 3 Caterine Ibarguen (COL) 14,73
Salto in Alto:
1 Mariya Lasitskene (ANA) 2,04, 2 Yaroslava Mahuchikh (UKR) 2,04, 3 Vashti Cunningham (USA) 2,00
Salto con l’Asta:
1 Anzhelika Sidorova (ANA) 4,95, 2 Sandi Morris (USA) 4,90, 3 Katerina Stefanidi (GRE) 4,85
Getto del Peso:
1 Lijiao Gong (CHN) 19,55, 2 Danniel Thomas-Dodd (JAM) 19,47, 3 Christina Schwanitz (GER) 19,17
Lancio del Disco:
1 Yaimé Perez (CUB) 69,17, 2 Denia Caballero (CUB) 68,44, 3 Sandra Perkovic (CRO) 66,72
Lancio del Martello:
1 Deanna Price (USA) 77,54, 2 Joanna Fiodorow (POL) 76,35, 3 Zheng Wang (CHN) 74,76
Lancio del Giavellotto:
1 Kelsey-Lee Barber (AUS) 66,56, 2 Shiying Liu (CHN) 65,88, 3 Huihui Lyu (CHN) 65,49
20 Km Marcia:
1 Hong Liu (CHN) 1h32’53”, 2 Shenjie Wang (CHN) 1h33’10”, 3 Liujing Wang (CHN) 1h33’17”
50 Km Marcia:
1 Rui Liang (CHN) 4h23’26”, 2 Maocuo Li (CHN) 4h26’40”, 3 Eleonora Anna Giorgi (ITA) 4h29’13”
Staffetta 4x100:
1 Giamaica (Natalliah Whyte-Shelly Ann Fraser Pryce-Jonielle Smith-Shericka Jackson) 41”44, 2 Gran Bretagna (Asha Philip-Dina Asher Smith-Ashleigh Nelson-Daryll Neita) 41”85, 3 Usa (Dezerea Bryant-Teahna Daniels-Morolake Akinosun-Kiara Parker) 42”10
Staffetta 4x400:
1 Usa (Phyllis Francis-Sydney McLaughlin-Dalilah Muhammad-Wadeline Jonathas) 3’18”92, 2 Polonia Iga Baumgart Witan-Patrycja Wyciszkiewicz-Malgorzata Holub Kowalik-Justyna Swiety Ersetic) 3’21”89, 3 Giamaica (Anastasia Le Roy-Tiffany James-Stephenie Ann McPherson-Shericka Jackson) 3’22”37
Heptathlon:
1 Katarina Johnson-Thompson (GBR) 6.981, 2 Nafissatou Thiam (BEL) 6.677, 3 Verena Preiner (AUT) 6.560
MISTE
Staffetta 4x400: 1 Usa (Wilbert London-Allyson Felix-Courtney Okolo-Michael Cherry) 3’09”34, 2 Giamaica (Nathon Allen-Roneisha McGregor-Tiffany James-Javon Francis) 3’11”78, 3 Bahrain (Musa Isah-Aminat Jamal-Salwa Eid Naser-Abbas Abubakar Abbas) 3’11”82

Credito foto: giancarlo_colombo/Fidal

Credito foto homepage: giancarlo_colombo/Fidal

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