Gli italiani sono stati grandi protagonisti del mercato e questo dimostra che i talenti ci sono, il problema è che la mancanza di grandi team nostrani costringe i migliori italiani ad andare all’estero per assumere ruoli comprimari: esemplare il caso di Daniel Oss, acquistato dalla Bora-Hansgrohe per essere un buon aiutante per l’iridato Sagan, il che significa mettere da parte quelle ambizioni per le grandi classiche palesate sin dall’inizio di carriera. Bettiol è passato alla Bmc, Trentin protagonista con tre tappe vinte alla Vuelta è andato alla Orica-Scott, ma quanto spazio avranno, al pari di Formolo approdato anche lui alla corte di Sagan?
Discorso diverso per Elia Viviani, che passa alla QuickStep-Floors con il difficile compito di non far rimpiangere il tedesco Marcel Kittel (foto nella homepage). Da come è andata l’estate però, Viviani è in decisa ascesa e l’affare sembra favorevole. Kittel approda alla Katusha-Alpecin, squadra che ha deciso di puntare le sue forze su un gruppo in grado di puntare ai successi parziali, nelle volate col teutonico ma anche nelle fughe di lunga gittata. L’Ag2r La Mondiale ha deciso di puntare su uno dei francesi emergenti, Tony Gallopin, atleta che in certe classiche di spessore (Freccia e Liegi in primis) può fare molto bene.
La squadra che meglio si è mossa è stata comunque l’Uae Team Emirates, acquistando il norvegese Alexandre Kristoff per le volate e l’irlandese Daniel Martin per le gare a tappe, se arrivasse anche Aru ecco un superteam in grado e pronto per attaccare la Sky.